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Looking inside the “Cabinet” twenty-one years after – S.E. Weil ICOM MEMORIAL LECTURES 2016

Fra qualche mese si rinnoverà l’incontro internazionale dei professionisti museali nella 25° conferenza generale di ICOM a Kyoto. Fra le varie sessioni, le memorial lectures rivestono un interesse particolare e, dal mio punto di vista personale, quella che riguarda Stephen E. Weil assume una notevole importanza per la lungimiranza del suo pensiero e l’acutezza delle sue analisi.Durante la conferenza generale che si svolse a Milano nel 2016, ho cercato di mettere in nuce quanto del pensiero di Weil sia ancora attuale e possa ancora aiutarci nel nostro lavoro. Qui per voi la lettura del testo.

 

 

Cascina Linterno: eredità europea di Petrarca

Da anni stiamo con CSA Petrarca, che ha recentemente vinto il bando per la gestione di Cascina Linterno. L’associazione ha fra i suoi scopi la valorizzazione della memoria storica del luogo e contribuire alla divulgazione su Francesco Petrarca: la cascina è infatti l’unica rimasta delle abitazioni milanesi in cui Petrarca risiedette durante il periodo trascorso presso i Visconti.

“Casa Petrarca” e il suo territorio, con le sue marcite e i fontanili riescono ancora oggi a restituire agli occhi di chi le visita le atmosfere in cui si muoveva il poeta. Ricordare il soggiorno di Petrarca a Milano, dove restò per buona parte di un decennio (1353-1361) è importante per restituire al territorio la dimensione concreta e locale della figura.
Ma anche perché, per la sua storia e le sue produzioni, l’eredità di Francesco Petrarca ha una portata ben più ampia.
Seguire le tracce di Petrarca porta lontano perché fa riflettere su una figura che più di tante altre ha una dimensione aperta e superiore a quella regionale o nazionale: questo non solo perché Milano fu solamente una tappa nei continui viaggi del poeta “nato in esilio”, ma perché la sua produzione culturale influenzò tutto il continente nel momento in cui per la prima volta cominciava a nascere un’identità culturale europea comune.
In un momento in cui l’Italia svolge un ruolo di guida nel campo della cultura e delle arti, Petrarca fu indubbiamente la figura letteraria chiave. E il suo muoversi, senza radicamento, di corte in corte ha un significato non solo pratico, ma anche simbolico, che ci ricorda il valore culturale unificante del viaggio. I viaggi di Petrarca si accompagnano infatti alla ricerca di una base culturale comune per l’Europa, alla riscoperta degli antichi e alla loro riattualizzazione nello sforzo di trovare dei valori universali in un contesto politico segnato dalla violenza e dal conflitto. Il poeta che più di tutti mise al centro l’individuo fu anche quello che nella complessità e ambivalenza del mondo interiore trovò anche un linguaggio che fosse condivisibile da tutti gli uomini: saper riconoscere di provare le stesse emozioni diventa così la base su cui poter costruire una vera convivenza.
La comunanza di esperienza è quindi la chiave per la fondazione della comunità. Questo messaggio fu bene accolto dai diretti successori di Petrarca, dalla comunità culturale che si andò a creare a partire dall’eredità che lasciò (insieme a Dante e Boccaccio) a tutta l’Europa. In un momento di guerre e trasformazioni sovranazionali era forte il desiderio di costruire rapporti: di creare una comunità che fosse internazionale ma che parlasse una lingua comune, che si riconoscesse negli stessi valori e che in questi, e non nei conflitti fra i popoli, sapesse costruire la propria identità.
La cultura europea che si ispirò a Petrarca fu una cultura che ricercava il confronto, e che seppe riconoscere nel dialogo la vera conoscenza.
Cercando una connessione fra gli antichi e moderni Petrarca pose le basi per il primo movimento di unificazione culturale europea. E creando un linguaggio della soggettività diete vita ad una lingua della comunità.

La portata di Petrarca e l’eredità che ha lasciato alla cultura europea si trova veramente quando si apre lo sguardo, e si riconoscono in questa cultura le sue dimensioni di socialità, di apertura e di confronto.

Identity and Mission – Museology and Values. Art and Human Dignity in the 21st Century

Identity and Mission – Museology and Values. Art and Human Dignity in the 21st Century

Dal Louvre al The State Hermitage Museum, dai Musei Vaticani alla National Gallery di Londra, e ancora il Bode-Museum di Berlino, gli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e la Pinacoteca di Brera.

Come sapete, lo scorso 28 e 29 Settembre a Firenze, i direttori e curatori di alcuni tra i più importanti musei del mondo si sono riuniti per il convegno “Museology and Values. Art and Human Dignity in the 21st century” organizzato dall’Opera di Santa Maria del Fiore, per raccontare le loro sfide e le loro soluzioni nella comunicazione dei significati di oggi.

Insieme, hanno sottoscritto un vero e proprio manifesto che, con piacere, vi riproponiamo qui di seguito:

 

 

Casa della Storia Europea

La scorsa estate ha aperto, dopo 10 anni di lavori, la Casa della Storia Europea (House of European History).
L’edificio, che si trova a Bruxelles all’interno del rinnovato edificio Eastman, vuole presentarsi come un moderno centro di esposizione, documentazione e informazione, in linea con le idee più recenti nel campo della museologia.
L’esposizione permanente è incentrata sui principali fenomeni e processi che hanno plasmato l’Europa contemporanea nel corso della storia e pone l’accento sulla diversità delle esperienze, sulla consapevolezza e sull’interpretazione che sono correlate a tali sviluppi.

La Casa della Storia europea darà ai cittadini l’opportunità di riflettere su questo processo storico e sul suo significato per il presente.
Il Parlamento ritiene che il museo possa essere un luogo di discussione e comprensione degli eventi contemporanei, dalla prospettiva delle loro radici storiche e alla luce delle esperienze storiche.

 

Dal 25 al 27 Giugno 2018 la Casa della Storia Europea ha invitato esperti provenienti da differenti discipline e nazionalità a riflettere e discutere sulla narrativa europea della sua esposizione permanente.

L’evento é iniziato con una lecture del Professor Norman Davies, storico inglese, autore di “Europe: A History” e membro dell’Academic Committee del HEH.

A questo sono susseguiti due giorni di conferenza con lo scopo di enfatizzare la comunicazione e le strategie di apprendimento del HEH, così come la musealizzazione della storia Europea attraverso una mostra contemporanea.

Prendendo l’HEH come un esempio, accademici ed esperti nell’ambito museale sono stati invitati a:

  • Discutere la complessità, le sfide la metodologia, le possibilità e i rischi di costruire un museo della storia Europea nell’Europa contemporanea.
  • Valutare le soluzioni scelte dallo staff del HEH, alla luce di sviluppi e del moderno museological thinking
  • Raccogliere proposte, suggerimenti e consigli sui modi per in cui la prospettiva europea potrebbe essere applicata a livello nazionale, regionale e locale e per l’ulteriore sviluppo dell’HEH.

Progetto formativo Sistema museale della Valtellina

Il progetto “Organizzare, creare e comunicare: percorso di formazione per i musei del Sistema museale della Valtellina”, organizzato dalla Provincia di Sondrio e il Sistema museale della Valtellina, vede il coinvolgimento di professionisti, tra cui Maria Cristina Vannini e Viola Suzzani, interni a soluzionimuseali-ims.

Il progetto prevede un programma formativo di 42 ore complessive per i direttori e i responsabili dei musei del Sistema museale della Valtellina di riflessione sui “Livelli uniformi di qualità” dei musei in relazione agli ambiti indicati dal D.M. n. 42 del 22 febbraio 2018 – Sistema Museale Nazionale e l’individuazione di interventi migliorativi, di analisi dello stato di fatto attraverso sopralluoghi e di pianificazione di interventi a breve e medio termine da attuare nei musei per migliorare la comunicazione.

L’obiettivo generale è promuovere un modello gestionale alla luce delle più aggiornate indicazioni della museologia e della legislazione.

La strategia è la proposta di un percorso formativo attivo e coinvolgente con ricadute concrete attese a breve e a medio termine. Il piano infatti prevede sia una formazione in aula, sia una formazione sul campo finalizzata alla redazione di studi di fattibilità per ottimizzare la fruizione dei musei.

Il successo dell’intervento formativo permetterà di elevare l’offerta culturale dei musei del sistema museale a beneficio del territorio.

CORSI

CORSI DI AGGIORNAMENTO STANDARD MUSEALI

livelli di qualità per il riconoscimento regionale

soluzionimuseali-ims organizza corsi di aggiornamento e di formazione sugli ambiti del Decreto Ministeriale 113 del 21 Febbraio 2018 (Adozione dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica e attivazione del Sistema Museale Nazionale ) per il riconoscimento a livello regionale e nazionale.


MUSEUM BRANDING

Il Brand come strumento di veicolazione della propria identità e della propria offerta culturale. Tutto il mondo valoriale del museo per comunicare una specifica esperienza.


VISUAL COMMUNICATION STRATEGY

Per imparare a comunicare nell’era del visuale, corsi, ideati da Fulvio Ronchi e M. Cristina Vannini, per coprire tutto il processo creativo e realizzativo, basandosi sulla coerenza con i vostri messaggi comunicativi e con i linguaggi dei media più adeguati, da organizzare con il vostro staff.

Contattaci per avere informazioni sul programma e sui costi

Obituary di due grandi che hanno segnato lo sviluppo della museologia

ICOFOM, il Comitato internazionale dell’ICOM per la museologia ricorda con affetto due grandi museologi: Zbyn?k Z. Stránský e Vinos Sofka. Entrambi nati nell’allora Cecoslovacchia, si sono esiliati in Occidente ma non hanno esitato a portare avanti il dialogo fra le due sponde della Cortina di ferro e, alla caduta del muro di Berlino, entrambi hanno contribuito allo sviluppo di una museologia che aiutasse a curare le ferite cultuali ancora vive.

 

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Da poco, nel giro di poche settimane, Zbyn?k Z. Stránský e Vinos Sofka sono venuti a mancare e noi, membri di ICOFOM e professionisti museali, ne sentiamo già la mancanza.

M. Cristina Vannini

membro del Board di ICOFOM 2012-2016

 

Una breve bibliografia reperibile in Inglese o Francese:

STRANSKY Z.Z., Muséologie Introduction aux études, Brno, Université Masaryk, 1995 ; STRANSKY Z.Z., “Ten years of the International Summer School of Museology”, in STRANSKY Z. (Ed.), Museology for Tomorrow’s World, Munich, Verlag Müller-Straten (ISSOM Publications), 1997, p. 143-151.

Vinos Sofka: alla voce Bibliographie sélective in https://fr.wikipedia.org/wiki/Vinos_Sofka

38° edizione dell’European Museum of the Year Award – Glasgow, 13-16 maggio 2015

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Come Trustee di European Museum Forum sono lieta di invitarvi alla 38° edizione di European Museum of the Year Award – EMYA 2015.

EMYA 2015 si avvicina e, ancora una volta, più di 200 professionisti museali da tutta Europa si incontreranno per presentare i loro musei e festeggiare insieme i vincitori nell’affascinante Mitchell Library di Glasgow.

Quest’anno, fra i candidati provenienti da 21 Stati dell’area del Consiglio d’Europa, torna anche l’Italia con un concorrente importante: il Museo delle Scienze / MUSE di Trento a cui andrà il compito di rappresentare l’eccellenza nel campo dell’innovazione nella museologia italiana. Al suo Direttore e a tutto lo staff va la certezza che faremo il tifo per loro!

Partecipare ad EMYA offre un eccezionale osservatorio dei trend della museologia europea nell’area CoE, grazie alle presentazioni dei musei partecipanti; ma, soprattutto, rappresenta un’ottima possibilità di incontro e di scambio di conoscenze, idee, esperienze ad altissimo livello professionale in un’atmosfera conviviale.

La 38° edizione di EMYA permette, inoltre, di prendere parte a due eventi importanti: il workshop organizzato dal progetto EU eCultValue, sul tema Musei: la risposta al mondo digitale; e il Festival of Museums in Scotland che si svolgerà in concomitanza al nostro evento.

Ti aspettiamo, non mancare EMYA 2015! Registrazioni sul sito : 2015 EMYA.Glasgow – Prezzo speciale Early Bid disponibile solo fino al 15 Marzo.

Per maggiori informazioni: emf@icom.museumwww.europeanmuseumforum.info

#EMYA2015

 

Le opportunità della legge ArtBonus

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…e lunedì 15 Dicembre sarò anch’io a Napoli!

Continua il roadshow su ArtBonus e questa volta, a Palazzo Reale di Napoli, alla giornata “Per la tutela e la valorizzazione dei Beni culturali e la crescita del turismo: Le opportunità della legge ArtBonus” ci sarà anche il Ministro Franceschini.

Vi aspettiamo il pomeriggio dalle h. 15,30. Scarica il programma

Mi auguro che il processo di disseminazione delle novità introdotte dal Decreto, associato al metodo dell’ascolto e del confronto reale che i Deputati PD hanno  iniziato a ad attivare a Monza un mese fa, riesca ad innescare nuove dinamiche virtuose nel settore dei Beni Culturali e del Turismo.