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Identity and Mission – Museology and Values. Art and Human Dignity in the 21st Century

Identity and Mission – Museology and Values. Art and Human Dignity in the 21st Century

Dal Louvre al The State Hermitage Museum, dai Musei Vaticani alla National Gallery di Londra, e ancora il Bode-Museum di Berlino, gli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e la Pinacoteca di Brera.

Come sapete, lo scorso 28 e 29 Settembre a Firenze, i direttori e curatori di alcuni tra i più importanti musei del mondo si sono riuniti per il convegno “Museology and Values. Art and Human Dignity in the 21st century” organizzato dall’Opera di Santa Maria del Fiore, per raccontare le loro sfide e le loro soluzioni nella comunicazione dei significati di oggi.

Insieme, hanno sottoscritto un vero e proprio manifesto che, con piacere, vi riproponiamo qui di seguito:

 

 

L’anima di un luogo

Succede che quando una piccola località diventa meta costante di un turismo che sa quasi di pellegrinaggio, il turismo stesso può diventare così invasivo da snaturate l’anima di quel luogo e comprometterne il suo equilibrio.

E’ il caso di Cortona, un antico paesino in Toscana, divenuto famoso grazie al successo del best-seller “Sotto il Sole della Toscana” della scrittrice Frances Mayes.

The Genius of a Place – L’anima di un luogo, della regista americana Sarah Marder e di Olo Creative Farm è una pellicola indipendente girata durante l’arco di cinque anni, che segue la vita degli abitanti del borgo toscano, indagando lo sviluppo economico portato dal turismo e i problemi ad esso collegati.

 

 

 

 

Inaugurazione Villa Bernasconi

Domenica 26 Novembre a Cernobbio aprirà al pubblico  Villa Bernasconi: un nuovo e originale museo sul lago di Como con cui soluzionimuseali-ims ha avuto modo di collaborare. In questo nuovo approccio museale è la villa stessa a raccontarsi e a condurre i visitatori in un itinerario alla scoperta della sua storia e della storia delle persone che l’hanno vissuta, a partire dal 1906 – anno della costruzione – ad oggi. Il flusso narrativo sviluppa il dialogo con i visitatori anche grazie il supporto di soluzioni tecnologiche e di design.

 

Non si tratta, dunque, di un museo nel senso tradizionale del termine, bensì di un’esperienza fatta di suggestioni e connessioni guidate dalle #vocidivilla: un percorso innovativo e interattivo tra contenuti multimediali, oggetti e documenti storici in prestito da collezioni museali e private, ma anche attraverso esperienze multisensoriali.

soluzionimuseali-ims ha affiancato gli organizzatori nella realizzazione del concept museologico e ha iniziato un percorso di brand development, che attraverso focus-group specifici, porterà il museo sviluppare attività di civic engagement rivolte al territorio di riferimento.

Vi aspettiamo numerosi e nel frattempo ecco qualche informazione in più in esclusiva:

I NOSTRI CORSI

CORSI DI AGGIORNAMENTO STANDARD MUSEALI

livelli di qualità per il riconoscimento regionale

soluzionimuseali-ims organizza corsi di aggiornamento e di formazione sugli ambiti del Decreto Ministeriale 113 del 21 Febbraio 2018 (Adozione dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica e attivazione del Sistema Museale Nazionale ) per il riconoscimento a livello regionale e nazionale.


MUSEUM BRANDING

Il Brand come strumento di veicolazione della propria identità e della propria offerta culturale. Tutto il mondo valoriale del museo per comunicare una specifica esperienza.


VISUAL COMMUNICATION STRATEGY

Per imparare a comunicare nell’era del visuale, corsi, ideati da Fulvio Ronchi e M. Cristina Vannini, per coprire tutto il processo creativo e realizzativo, basandosi sulla coerenza con i vostri messaggi comunicativi e con i linguaggi dei media più adeguati, da organizzare con il vostro staff.

Contattaci per avere informazioni sul programma e sui costi

Sono usciti gli atti del worshop ICOM/EMF: “Regional Museums As Generators of Development”

Baksi_ICOM_Workshop
Dal 23 al 26 Luglio 2015 si è tenuto al Museo Baksi, in Turchia un workshop promosso da ICOM e da European Museum Forum sul tema dei musei regionali come generatori di sviluppo. Il tema è stato trattato da relatori internazionali e sotto molteplici punti di vista: modelli economici e gestionali, distretti culturali, impatto sociale e culturale.

Chi fosse interessato a riceverlo, può contattare il Museo Baksi, già vincitore del Premio del Consiglio d’Europa nel 2014, all’indirizzo email: baksiksv@yahoo.com.tr

Un estratto degli atti, presto in pdf nella nostra sezione insight.

Voices of Culture – un canale di dialogo fra la Commissione Europea e il settore culturale

Voices4Eu

      • Dal 2015 la Commissione Europea ha istituito un canale di dialogo con le istituzioni e i professionisti che si occupano di cultura.
      • I primi temi oggetto di analisi sono stati relativi a:

‘Audience Development via Digital Means’

      •  e

‘Participatory Governance of Cultural Heritage’

      • .
      • Nei prossimi mesi, invece, sono stati convicati gruppi di discussione creativa sui temi

“Developing The Entrepreneurial And Innovation Potential Of The Cultural And Creative Sectors”

      •  e

“Promoting Intercultural Dialogue And Bringing Communities Together Through Culture In Shared Public Spaces”

      •  , temi selezionati in accordo al

Work Plan (WP) for Culture 2015-2018

    • : “Accessible and inclusive culture; Cultural heritage; Cultural and creative sectors: creative economy and innovation; and Promotion of cultural diversity, culture in EU external relations and mobility.”
    • Informazioni e un resoconto dei prossimi incontri nella prossima newsletter.

 

Quale ruolo per le istituzioni culturali nel lungo periodo?

Nelle ultime settimane sono uscite due pubblicazioni molto utili per capire quale ruolo possono giocare le istituzioni culturali nel medio e lungo periodo.

 

Role_Cultural_Institutions_EU

A Gennaio è stato pubblicato lo studio voluto dalla Commissione Cultura ed Educazione del Parlamento Europeo, dal titolo RESEARCH FOR CULT COMMITTEE -EUROPEAN CULTURAL INSTITUTES ABROAD. Focalizzato sugli Istituti Culturali che i vari Paesi membri dell’Unione hanno all’estero, lo studio analizza in che modo questi istituti possono contribuire a diffondere e promuovere i valori europei fondamentali e a migliorare il dialogo interculturale. Correlato da un set di raccomandazioni sulle politiche culturali e di linee guida operative, propone modelli di cooperazione, di incentivi e di accesso ai finanziamenti europei. Oltre ad una ricca bibliografia e ad un corredo di schede di metodo.

 

ey-distribucion-por-zonas-geograficas-de-la-industria-cultural-y-creativaA questo studio specifico sugli istituti di Cultura, si affianca il report pubblicato dall’UNESCO insieme alla società ERNS&YOUNG finalizzato ad analizzare i mercati culturali e creativi nel mondo che producono circa 2.250 miliardi di dollari e quasi 30 milioni di posti di lavoro. La lettura di questo documento: CULTURAL TIMES. THE FIRST GLOBAL MAP OF CULTURAL AND CREATIVE INDUSTRIES. può aiutare a fornire una visione a medio e lungo termine per affrontare politiche di sostegno a questo settore anche in Italia, dove è necessario accelerare il processo di creazione di modelli di produzione economica legati alla cultura e di relativi posti di lavoro.

Entrambi i testi, possono essere ricollegati all’interessante pubblicazione, sempre ad opera della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, datata 2014 sul ruolo dell’arte pubblica per la promozione della diversità culturale e del dialogo interculturale (THE ROLE OF PUBLIC ARTS AND CULTURAL INSTITUTIONS IN THE PROMOTION OF CULTURAL DIVERSITY AND INTERCULTURAL DIALOGUE) che riprende ed amplifica i contenuti della basilare CONVENZIONE DI FARO (The Framework Convention on the Value of Cultural Heritage for Society) adottata dagli stati membri del Consiglio d’Europa nel 2005, non ancora ratificata dall’Italia.

Il volto nuovo dei mestieri by Anna Zinola – la Nuvola del lavoro del Corriere

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A Gennaio, ho fatto due chiacchiere con una brava giornalista, Anna Zinola, che cura questa rubrica on-line del Corriere della Sera sulle professioni museali nel futuro.
L’articolo si centra su alcuni aspetti, comunque rilevanti, ma sappiamo che per affrontare l’argomento dovremmo scrivere un trattato!
In ogni caso, può essere interessante iniziare un dibattito, fuori dagli schemi e dai canali dedicati per capire come il settore si sta evolvendo in modo da dare delle dritte, soprattutto ai giovani professionisti, su come muoversi.

Se vuoi leggere l’articolo, lo puoi scaricare qui  o leggerlo direttamente al link della Nuvola del Lavoro