Name That Art

1 Febbraio 2018/ 0

Noi di soluzionimuseali-ims crediamo che l’arte contenuta dentro o fuori ai “luoghi della cultura”, possa e debba raggiungere tutti, dai più grandi ai più piccini.

Nella nostra ultima newsletter, con un simpatico video, abbiamo parlato delle potenzialità comunicative che le videoanimazioni e i videogioghi possono avere nella valorizzazione del patrimonio culturale.

In questo primo numero del 2018 vogliamo proporvi, attraverso un video altrettanto divertente, una riflessione sul ruolo di mediazione che i musei e le altre istituzioni culturali possono avere nei confronti delle nuove generazioni; una mediazione educativa capace di promuovere un diverso pensiero critico sopratutto nei più giovani, e di spingerli a far proprio e ridefinire il sentimento comune della società in cui vivono e di cui sono parte integrante, proprio a partire da quel patrimonio culturale, storico e antropologico che li appartiene e li rappresenta.

Google Arts and Culture ha prodotto una serie di video dl titolo Name That Art, in cui dei bambini vengono messi davanti a delle opere d’arte, lasciandoli liberi di descriverle a degli adulti. Dall’altra parte ci sono due esperti nel campo: critici, curatori, professori, sfidati a cercare di capire di che opera si tratta. I risultati sono divertenti e spesso anche illuminanti: gli occhi dei più piccoli, non influenzati dalle nozioni e da pregiudizi, spesso rilevano particolari insoliti, oppure forniscono nuove interpretazioni che non mancano di far riflettere.

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