Perché è così importante conoscere la storia dell’arte

21 Dicembre 2018/ 0

Negli ultimi mesi si sente spesso parlare di persone che vorrebbero escludere dalle scuole italiane la storia dell’arte. Sono in molti però a lamentarsi. Ma quanti davvero ne sanno di arte? I nostri stagisti dell’IIS Falcone-Righi hanno condotto un’indagine tra le strade di milano…

Perché è così importante conoscere la storia dell’arte?

Per alcuni studiosi di neuroscienza l’educazione artistica migliora l’attenzione e le funzioni cognitive. Questi distinguono due processi del nostro cervello quando raccogliamo informazioni, quella bottom-up, ovvero le funzioni biologiche del nostro cervello che ci permettono di estrarre gli elementi chiave dell’immagine e quella top-down, ovvero l’influenza esercitata dalle funzioni mentali e cognitive come l’attenzione, per il quale il cervello deve impegnarsi in un’elaborazione per risolvere le abiguità del bottom up. L’informazione top-down colloca l’immagine in un contesto psicologico personale, e trasmette quindi significati diversi alle diverse persone.

“La creatività elimina la barriera tra il nostro IO conscio e quello inconscio, consentendo loro di comunicare in modo relativamente libero, seppur controllato. Dal momento che l’osservatore sottostà a un’esperienza creativa quando vede un’opera d’arte, chi guarda sperimenta, al pari dell’artista, questa comunicazione controllata con l’inconscio.”

Arte e neuroscienze. Le due culture a confronto, Eric Kandel

Dunque conoscere la storia dell’arte è il primo passo per diventare artisti.

Inoltre lo studio della storia dell’arte può servire a capire meglio alcuni aspetti delle altre materie perché permette di osservarli da un punto di vista diverso.
Infine, ci permette di conoscere le nostre origini, allena al senso critico e al libero giudizio.

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