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Identity and Mission – Museology and Values. Art and Human Dignity in the 21st Century

Identity and Mission – Museology and Values. Art and Human Dignity in the 21st Century

Dal Louvre al The State Hermitage Museum, dai Musei Vaticani alla National Gallery di Londra, e ancora il Bode-Museum di Berlino, gli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e la Pinacoteca di Brera.

Come sapete, lo scorso 28 e 29 Settembre a Firenze, i direttori e curatori di alcuni tra i più importanti musei del mondo si sono riuniti per il convegno “Museology and Values. Art and Human Dignity in the 21st century” organizzato dall’Opera di Santa Maria del Fiore, per raccontare le loro sfide e le loro soluzioni nella comunicazione dei significati di oggi.

Insieme, hanno sottoscritto un vero e proprio manifesto che, con piacere, vi riproponiamo qui di seguito:

 

 

Il campanile di Giotto. Studi e ricerche per la conservazione

La torre di Giotto

Un convegno internazionale sulle ricerche per la conservazione

 L’Opera di Santa Maria del Fiore ha presentato a Firenze, lo scorso 15 e 16 novembre, gli studi e le ricerche svolte riguardo i metodi di conservazione per il Campanile di Giotto.
soluzionimuseali-ims ha collaborato con l’Opera nell’organizzazione delle due giornate, dove architetti e ricercatori del settore hanno potuto mettere in luce i risultati delle loro ricerche, da analisi strettamente tecniche del suolo sismico a nuovi spazi scoperti nella torre. Il convegno ha visto tra il suo pubblico ingegneri e architetti interessati a documentarsi e aggiornarsi sul patrimonio artistico di Firenze.
L’informazione e la divulgazione delle scoperte hanno raccolto a Firenze un centinaio di persone presso l’Antica Canonica di San Giovanni dove le due giornate hanno avuto luogo.
Per poter diffondere al meglio i frutti della ricerca, gli atti del convegno saranno presto pubblicati.

Nomine Sistema Museale Nazionale

Il Sistema Museale Nazionale, introdotto dall’ex Ministro Franceschini, è composto dai musei e dagli altri luoghi della cultura statali nonché dagli altri musei di appartenenza pubblica, dai musei privati e dagli altri luoghi della cultura pubblici o privati, che, su base volontaria, chiedano di essere accreditati.
Finalità del Sistema è il potenziamento della fruizione del patrimonio culturale e la garanzia di un accesso di qualità per gli utenti e un miglioramento della protezione dei beni culturali, attraverso la definizione di livelli omogenei e di codici di comportamento e linee di politica museale condivise, comunque nel rispetto dell’autonomia dei singoli istituti e della loro varietà.

Lo scorso Giugno il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Alberto Bonisoli, ha designato quali membri della Commissione per il Sistema museale nazionale la dott.ssa Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, l’arch. Manuel Roberto Guido, dirigente della Direzione Generale Musei del MiBACT, la dott.ssa Martina De Luca, funzionaria del MiBACT, e la dott.ssa Cristina Da Milano, esperta.

La Commissione, prevista dal decreto di adozione dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica, è presieduta dal Direttore Generale Musei ed è composta, oltre che dai quattro rappresentanti designati dal Ministro, dal presidente del Comitato tecnico scientifico per i musei e l’economia della cultura, da sei rappresentanti designati dalla Conferenza Unificata e da due rappresentanti designati da ICOM Italia.

I membri della Commissione indicati da Icom Italia sono, a quanto apprende AgCult, la presidente Tiziana Maffei e Adele Maresca Compagna, vicepresidente che ha partecipato nei mesi scorsi a tutti i lavori preparatori per la definizione del Sistema museale nazionale con gli uffici del Mibact.

La Commissione opera per la verifica dell’equiparazione dei livelli di qualità dei musei provinciali e regionali, convalida l’esito dell’istruttoria di accreditamento dei musei e luoghi della cultura non statali che intendono aderire al sistema museale nazionale e formula proposte per lo sviluppo e la promozione del sistema museale nazionale.
I componenti della Commissione, che non ricevono compenso, gettoni, indennità di alcun tipo, sono scelti tra personalità di comprovata qualificazione professionale in materia di musei e altri luoghi della cultura e durano in carica quattro anni, rinnovabili.

D.M. 276 18/06/2018
Decreto completo
Comunicato

IL MUSEO BAGATTI-VALSECCHI OSPITA LA MOSTRA DI ORHAN PAMUK

Ventinove misteriose teche provenienti da Istanbul. Una drammatica storia d’amore. Una stupenda ispirazione.
Non stiamo parlando di una nuova serie targata Netflix, ma dell’esposizione in mostra al Museo Bagatti-Valsecchi di Milano: “Amore, Musei e Ispirazione”, che trasporta il Museo dell’Innocenza del premio Nobel Orhan Pamuk da un distretto di antiquariato stambuliota al lussureggiante quartiere meneghino di Via Montenapoleone.
La storia che racconta il Museo dell’Innocenza, vincitore dell’EMYA 2014, non descrive grandi personalità artistiche o importanti vicende storiche, bensì narra la tormentata vicenda d’amore tra Kemal Basmaci, alterego di Pamuk, e la sua amante Füsun.

Come convergere sentimenti, sensazioni e ricordi di un vissuto intimo e personale in una trasposizione fisica e concreta? La soluzione adottata da Pamuk è stata quella di raccogliere oggetti di ogni tipo facendoli diventare parte integrante del racconto.
L’esperimento dà vita a una collezione evocativa e inusuale, che non solo si intreccia con la trama del romanzo ma diventa un modo per esprimere una nuova concezione di museo, il quale, secondo l’autore, dovrebbe essere “un luogo in cui il tempo si trasforma in spazio” per avvicinarsi all’umanità degli individui.

La scelta di ospitare la mostra al Bagatti Valsecchi, museo citato anche nel libro, non è un caso ma rientra nella la filosofia racchiusa nel “Modesto manifesto per i musei” di Pamuk, presentato nell’ultima sala della mostra.
Pamuk si fa portatore di un ideale che vede le enormi potenzialità dei piccoli musei, intesi come rappresentazione profonda della quotidianità e dei sentimenti dei singoli individui attraverso il racconto di storie modeste e intime.

Fino al 24 Giugno 2018 quindi si avrà la possibilità di lasciarsi trascinare nella storia d’amore tra Kemal e Fusun, attraverso un percorso, ideato in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che presenta soluzioni interattive e un’audio-guida personalizzata per la mostra scaricabile gratuitamente dal telefono.

 

Matera 2019

A pochi giorni dalla comunicazione, da parte del MiBACT, dei nomi delle dieci città che si contenderanno il titolo di Capitale della Cultura Italiana 2020 tra cui Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso, si sono ufficialmente aperti i cantieri culturali di Matera 2019.

Il 19 e 20 gennaio tutta la cittadinanza ha partecipato alla costruzione di un’enorme architettura di cartone, ideata dall’artista visivo Olivier Grossetête; un monumento alla condivisione e alla partecipazione eretto dagli stessi cittadini, di ogni genere ed età.

D’ora in avanti ogni 19 del mese verranno realizzati dei grandi eventi che fingeranno da test per gli appuntamenti del 2019, coinvolgendo tutti i cittadini, residenti e temporanei. Un enorme in bocca al lupo da soluzionimuseali-ims!

 

 

La comunicazione visiva del patrimonio culturale: videogame e video animazioni

La comunicazione visiva anche nella forma di videogiochi e di video animazioni sta prendendo sempre più piede nella comunicazione e valorizzazione dei Beni Culturali, dimostrando una forte capacità di attrazione verso i pubblici generalmente più difficili da raggiungere e coinvolgere.

soluzionimuseali-ims, già nel 2015, aveva intrapreso questo cammino realizzando il progetto di mostra online Milano città immaginata perr il CASVA del Comune di Milano, proponendo una forma comunicativa alternativa che riuscisse a raccontare in modo unitario i tanti progetti trattati in mostra.

A livello nazionale e internazionale, continuano a susseguirsi esempi di musei che sviluppano nuove forme di comunicazione basate sul gaming, come il videogioco realizzato dal British Museum, denominato “Time Explorer“, rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 9 ed i 14 anni, oppure “Father and Son – The game” del MAN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il primo videogioco al mondo sviluppato da un museo archeologico. Senza dimenticare poi il ruolo di  VIGAMUS, Il Museo del Videogioco di Roma e primo museo italiano interamente dedicato al Videogioco.

Questi strumenti infatti sono in gradi di  creare un contesto di apprendimento informale che intercetta l’interesse dei più giovani (e non solo) e li indurli a creare un nuovo e diverso rapporto con il mondo dei musei. Nuovo, perché un videogioco museale può svilupparsi anche al di fuori del perimetro fisico del museo e rappresentare anzi lo stimolo per la successiva realizzazione della visita reale delle sue collezioni, in una ottica – dunque – di audience development.

Inoltre, sempre più spesso il mondo legato ai Beni Culturali diventa virale sul web, grazie anche alle esercitazioni di studenti come quelli del Ringling College of Art and Design che hanno realizzato un cortometraggio animato dal titolo “None of That, a night at the Museum of Art“, poi vincitore di numerosissimi premi e riconoscimenti, che ci fa capire come in fondo parlando di musei ci si possa anche divertire.

Notizie da ricordare #5-2017

Giornata mondiale del Patrimonio Audiovisivo 2017, “Scopri, ricorda e condividi“;

Horizon 2020 Programma di lavoro per il 2018-2020;

– 23/26 Marzo, Interpret Europe organizza una Conferenza su Patrimonio e Identità – Call for paperS;

-27/29 settembre 2017 a Lucca, il programma Cultural Routes del Consiglio d’Europa celebrerà il suo 30° anniversario;

European Culture Forum 2017;

–  Creative Lenses ha lanciato un sondaggio sui modelli di business e nelle organizzazioni d’arte e culturali;

Congratulazioni al Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino” di Palermo per aver vinto il 28th Premio ICOM Italia Museo dell’Anno 2017.

European Year of Cultural Heritage 2018 – IT

#EYCH2018 – European Year of Cultural Heritage 2018:

Il 2018 è stato dichiarato l’anno europeo del patrimonio culturale. Per questa occasione, la Commissione Europea ha pubblicato due nuovi bandi:

Il lancio ufficiale dell’#EYCH2018 avverrà a Milano, durante il Forum Europeo della Cultura dal 7 all’8 Novembre prossimo.

 

Per altre informazioni:

2017_CULT-01-EYCH_onepage_

DEF1.EYCH_State of play_CM_0609

2017 2-12.Communication campaign – meetings on 6 and 8 September 2

Nuovo progetto – Villa Bernasconi

soluzionimuseali-ims sas sta lavorando ad un nuovo progetto di supporto museologico e brand identity, in collaborazione con il Comune di Cernobbio, in vista della nuova apertura di Villa Bernasconi, uno dei preziosi esempi di stile liberty in Italia e pormotore del progetto #Libertytutti

A breve tutte le novità!

 

Notizie da ricordare #3-2017