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L’anima di un luogo

Succede che quando una piccola località diventa meta costante di un turismo che sa quasi di pellegrinaggio, il turismo stesso può diventare così invasivo da snaturate l’anima di quel luogo e comprometterne il suo equilibrio.

E’ il caso di Cortona, un antico paesino in Toscana, divenuto famoso grazie al successo del best-seller “Sotto il Sole della Toscana” della scrittrice Frances Mayes.

The Genius of a Place – L’anima di un luogo, della regista americana Sarah Marder e di Olo Creative Farm è una pellicola indipendente girata durante l’arco di cinque anni, che segue la vita degli abitanti del borgo toscano, indagando lo sviluppo economico portato dal turismo e i problemi ad esso collegati.

 

 

 

 

IL MUSEO BAGATTI-VALSECCHI OSPITA LA MOSTRA DI ORHAN PAMUK

Ventinove misteriose teche provenienti da Istanbul. Una drammatica storia d’amore. Una stupenda ispirazione.
Non stiamo parlando di una nuova serie targata Netflix, ma dell’esposizione in mostra al Museo Bagatti-Valsecchi di Milano: “Amore, Musei e Ispirazione”, che trasporta il Museo dell’Innocenza del premio Nobel Orhan Pamuk da un distretto di antiquariato stambuliota al lussureggiante quartiere meneghino di Via Montenapoleone.
La storia che racconta il Museo dell’Innocenza, vincitore dell’EMYA 2014, non descrive grandi personalità artistiche o importanti vicende storiche, bensì narra la tormentata vicenda d’amore tra Kemal Basmaci, alterego di Pamuk, e la sua amante Füsun.

Come convergere sentimenti, sensazioni e ricordi di un vissuto intimo e personale in una trasposizione fisica e concreta? La soluzione adottata da Pamuk è stata quella di raccogliere oggetti di ogni tipo facendoli diventare parte integrante del racconto.
L’esperimento dà vita a una collezione evocativa e inusuale, che non solo si intreccia con la trama del romanzo ma diventa un modo per esprimere una nuova concezione di museo, il quale, secondo l’autore, dovrebbe essere “un luogo in cui il tempo si trasforma in spazio” per avvicinarsi all’umanità degli individui.

La scelta di ospitare la mostra al Bagatti Valsecchi, museo citato anche nel libro, non è un caso ma rientra nella la filosofia racchiusa nel “Modesto manifesto per i musei” di Pamuk, presentato nell’ultima sala della mostra.
Pamuk si fa portatore di un ideale che vede le enormi potenzialità dei piccoli musei, intesi come rappresentazione profonda della quotidianità e dei sentimenti dei singoli individui attraverso il racconto di storie modeste e intime.

Fino al 24 Giugno 2018 quindi si avrà la possibilità di lasciarsi trascinare nella storia d’amore tra Kemal e Fusun, attraverso un percorso, ideato in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che presenta soluzioni interattive e un’audio-guida personalizzata per la mostra scaricabile gratuitamente dal telefono.

 

BOOM PICCOLI BORGHI ITALIANI

Nel 2017 i piccoli borghi italiani hanno riscosso un enorme successo a livello turistico, ma non solo: le loro potenzialità e il loro valore iniziano a farsi spazio tra le strategie politiche, sia a livello regionale che a livello nazionale, mentre alcune importanti associazioni da anni si occupano della loro tutela e valorizzazione.
Analogamente anche i piccoli musei sono catalizzatori di una cultura che si avvicina alla sfera del quotidiano e diventa portatrice di un profondo legame tra singoli individui e territorio.

soluzionimuseali-ims ha approfondito questi temi interconnessi: Boom Piccoli Musei e Piccoli Borghi

 

 

 

NOTIZIE DA RICORDARE – #2-2018

 

Name That Art

Noi di soluzionimuseali-ims crediamo che l’arte contenuta dentro o fuori ai “luoghi della cultura”, possa e debba raggiungere tutti, dai più grandi ai più piccini.

Nella nostra ultima newsletter, con un simpatico video, abbiamo parlato delle potenzialità comunicative che le videoanimazioni e i videogioghi possono avere nella valorizzazione del patrimonio culturale.

In questo primo numero del 2018 vogliamo proporvi, attraverso un video altrettanto divertente, una riflessione sul ruolo di mediazione che i musei e le altre istituzioni culturali possono avere nei confronti delle nuove generazioni; una mediazione educativa capace di promuovere un diverso pensiero critico sopratutto nei più giovani, e di spingerli a far proprio e ridefinire il sentimento comune della società in cui vivono e di cui sono parte integrante, proprio a partire da quel patrimonio culturale, storico e antropologico che li appartiene e li rappresenta.

Google Arts and Culture ha prodotto una serie di video dl titolo Name That Art, in cui dei bambini vengono messi davanti a delle opere d’arte, lasciandoli liberi di descriverle a degli adulti. Dall’altra parte ci sono due esperti nel campo: critici, curatori, professori, sfidati a cercare di capire di che opera si tratta. I risultati sono divertenti e spesso anche illuminanti: gli occhi dei più piccoli, non influenzati dalle nozioni e da pregiudizi, spesso rilevano particolari insoliti, oppure forniscono nuove interpretazioni che non mancano di far riflettere.

Notizie dall’Europa

La Commissione Europea ha adottato una Comunicazione sul rafforzamento dell’identità europea attraverso l’istruzione e la cultura intesa come contributo alla riunione dei leader dell’UE svoltasi a Göteborg, in Svezia, il 17 Novembre 2017, in cui si è discusso il futuro dell’istruzione e della cultura.

La Commissione ritiene che sia nell’interesse comune di tutti gli Stati membri sfruttare tutto il potenziale dell’istruzione e della cultura come motore per la creazione di posti di lavoro, la crescita economica e l’equità sociale nonché un mezzo per sperimentare l’identità europea in tutta la sua diversità.

 

 

 

La luce oltre lo schermo

Il ruolo crescente che la tecnologia gioca nelle nostre vite è un tema di dibattito sempre più pressante fra gli addetti del settore museale. soluzionimuseali-ims ha provato ad interrogarsi sul tema, chiedendosi se i social siano soltanto un nuovo media per mettere in atto azioni tradizionali di marketing oppure se riescano davvero ad instaurare con il pubblico dei musei una conversazione più profonda.

Per approfondire con noi questo tema, leggete questo primo articolo della nostra nuova rubrica La luce oltre lo schermo, dal titolo Musei e Social Network: quando la condivisione della cultura diventa virale.

 

 

 

 

Un nuovo studio sull’Audience Development

La Commissione Europea ha realizzato un nuovo studio sull’Audience Development mettendo a disposizione una guida pratica per tutti gli operatori culturali. Lo scopo di questo lavoro è quello di:

– fornire alla Commissione Europea indicazioni sulla valutazione degli strumenti e dei metodi da applicabili nel campo della AD;

– fornire una base per i criteri di selezione in vista di future proposte definite dal programma “Creative Europe”;

– dotare gli operatori culturali di mezzi sviluppati al fine di aiutare l’organizzazione a spostarsi verso un approccio orientato al pubblico;

– indagare gli elementi comuni, le differenze e le potenziali opportunità di apprendimento reciproco attraverso il confronto con diverse realtà Europee.

 

Notizie da ricordare #5-2017

Giornata mondiale del Patrimonio Audiovisivo 2017, “Scopri, ricorda e condividi“;

Horizon 2020 Programma di lavoro per il 2018-2020;

– 23/26 Marzo, Interpret Europe organizza una Conferenza su Patrimonio e Identità – Call for paperS;

-27/29 settembre 2017 a Lucca, il programma Cultural Routes del Consiglio d’Europa celebrerà il suo 30° anniversario;

European Culture Forum 2017;

–  Creative Lenses ha lanciato un sondaggio sui modelli di business e nelle organizzazioni d’arte e culturali;

Congratulazioni al Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino” di Palermo per aver vinto il 28th Premio ICOM Italia Museo dell’Anno 2017.