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Metodo AVEA

Il modello operativo di tutti i nostri servizi


Con il nostro metodo AVEA, vi supportiamo nella pianificazione strategica, vi proponiamo adeguati piani di sviluppo attraverso studi di fattibilità, siamo in grado di gestire i vostri eventi, collaboriamo nelle varie fasi di progettazione e realizzazione museologica e molto altro…

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PARTIRE DALL'ASCOLTO
PER RAGGIUNGERE
L'ECCELLENZA

Il metodo di soluzionimuseali-ims

CHE COS’È AVEA?

AVEA è il modello operativo di tutti i servizi di soluzionimuseali-ims.

La nostra esperienza ci ha insegnato che in qualsiasi contesto, il miglior modo di operare prevede 4 fasi che rispondono all’acronimo A-V-E-A che è diventato il nostro metodo.

Queste 4 fasi: Ascoltare, Valutare, Elaborare, Applicare, possono essere attivate da tutti ma ciò che ci contraddistingue è l’attenzione che poniamo nell’ascoltare le esigenze del nostro Cliente e la proposta di un metodo di apprendimento che include una parte di applicazione pratica.

Ascoltare per soluzionimuseali-ims significa conoscere il Cliente, studiare e condividere il contesto in cui si muove e il suo ambiente. Questo ci porta ad avere un approccio olistico durante l’analisi e nella elaborazione finale, in grado di cogliere diversi aspetti e di mantenere una prospettiva a 360 gradi.

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ASCOLTARE

La comunicazione con il Cliente è basata sull’ascolto dei suoi bisogni, facendo emergere anche quegli aspetti più reconditi e inespressi.

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VALUTARE

L’analisi del contesto, i rischi, i punti di forza e debolezza, i costi, i benefici, la fattibilità.

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ELABORARE

Il progetto, gli scenari, le strategie e le proposte che nascono dalla raccolta delle fasi precedenti.

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APPLICARE

Le soluzioni più adeguate alla sostenibilità e all’efficacia del progetto, in un continuo processo di fine tuning.

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ASCOLTARE

Amo ascoltare. Ho imparato un gran numero di cose ascoltando attentamente.

Ernest Hemingway

Ascoltare è un processo lungo e paziente come l’apprendimento. Attraverso l’ascolto noi impariamo a conoscere i nostri clienti e le loro necessità e i nostri clienti imparano a focalizzare i loro obiettivi.

Un’idea si manifesta e parlandone si arricchisce di spunti e di contributi e diventa un progetto. 
Più persone, più portatori d’interesse, si confrontano su un’idea, esprimendo i propri bisogni,  necessità, le proprie aspirazioni e  desideri ma anche le proprie perplessità o resistenze, e il progetto diventa un progetto condiviso. 

Ascoltare ci permette di prendere nota di tutto e di ogni posizione, di ogni dubbio e di ogni richiesta. 

Ascoltare ci permette  anche di fare domande, di aiutare il nostro interlocutore a formulare una risposta precisa e sempre più dettagliata, una risposta che faccia emergere metta in relazione più aspetti inizialmente non considerati, una risposta - o una serie di risposte - che sempre di più si avvicini alla soluzione dei punti critici. 

soluzionimuseali-ims fa questo: ascolta per capire e per focalizzare al meglio gli obiettivi, per aiutare ad approfondire tutti gli aspetti che compongono l’idea, e a mettere in luce tutti i rapporti che si possono sviluppare, in un approccio olistico. 

Ascoltiamo per trovare dei punti di contatto fra ciò che è espresso e ciò che resta inespresso, fra i dubbi e le aspirazioni. 

Ascoltiamo per capire quali sono i punti di forza e quali sono le opportunità che a volte possono non essere evidenti e per anticipare possibili intoppi e debolezze dell’idea, da risolvere in sede di definizione del progetto. 

Ascoltiamo per individuare la chiave che farà diventare l’idea un progetto vincente. 

VALUTARE

Creare abitualmente nuove valutazioni, questa è elevazione.

Ralph Waldo Emerson

I nostri atti ci seguono, creando orientamenti, sentimenti, giudizi, valutazioni implicite, modi di reagire, atteggiamenti, abitudini…

Henry Guiochet

Una valutazione dello scopo della vita è cosa che va aggiunta alla scienza se si vuole che essa rechi felicità.

Bertrand Russel

Valutare per soluzionimuseali-ims  non significa semplicemente esprimere un giudizio.

Partendo da uno studio approfondito, il secondo step del nostro metodo segue l’ascolto ed è intrinsecamente legato alla prima fase: significa infatti partire dall’analisi di tutto quanto si è discusso con il cliente e dalla riflessione che si è fatta insieme. 

La valutazione emerge quindi da uno studio del contesto in tutte le sue parti. Questo in pratica significa comprendere i rischi, i punti di forza e di debolezza e le opportunità della realtà che stiamo affrontando in senso ampio: vengono quindi prese in considerazione le singole parti ma anche come lavorano insieme, e come si integrano con la realtà in cui opera il cliente. E’ una sorta di piano di fattibilità.

Valutare significa anche fare riferimento a standard garantiti e ufficiali: identificare gli obiettivi e i livelli di qualità che devono essere ottenuti. Nessuno esiste in un vuoto, e un'analisi sincera e oggettiva deve necessariamente confrontarsi con il contesto locale, nazionale e internazionale.

Valutare significa misurare e capire cosa si può e deve realizzare. Cosa è necessario? Cosa è possibile fare? In questo step valutare significa quindi anche commisurare i costi ai benefici, e riflettere sulla fattibilità di ogni possibile azione.

L’obiettivo della valutazione non è infatti semplicemente dare un voto, ma è essere già proiettati verso il futuro: è una analisi già di per sé costruttiva, in modo da garantire la massima applicabilità

L’obiettivo principale della valutazione è quindi tutto diretto a quelli che dovranno essere i risultati finali. Non un semplice esame, ma un momento di riflessione da effettuare insieme al cliente per capire cosa si può costruire insieme. Valutare è quindi anche imparare, e può diventare un'occasione di formazione in aula e sul campo in cui anticipare anche con prototipi, a volte, quelli che saranno i funzionamenti del progetto e la loro operabilità..

ELABORARE

È buona regola, quando ci si trova di fronte a un problema da risolvere, chiarirne prima di tutto i termini e in particolare, quando si tratta di un problema complesso, decidere quale strategia sia più adeguata alla sua soluzione.

Rita Levi-Montalcini

Grazie alle fasi precedenti, riusciamo a stringere uno stretto rapporto con i nostri clienti, in un’alternanza di condivisione e di ricerca che ora, nella fase di elaborazione danno vita al “progetto”, la soluzione più adeguata alle richieste del cliente. 

E’ come nello svolgimento di un’indagine: si raccolgono dati, si valutano le ipotesi e poi si ricostruisce la scena del delitto. 

Quello che noi facciamo in questa fase è molto simile: elaboriamo un piano, un progetto, una strategia che risolva il problema del nostro cliente e che tenga conto di quelli che sono gli obiettivi preposti; un elaborato che dia risposte a tutte domande che sono sorte, utilizzando ciò che abbiamo imparato durante l’ascolto e ciò che abbiamo riscontrato nella fase di verifica della fattibilità.

Ora, nell’elaborazione attiviamo la nostra creatività e la nostra esperienza per proporre la strategia più adeguata sulla base di quanto raccolto nello specifico.

La nostra elaborazione non è mai una formula standard: nulla può essere standard in questo settore perché ogni museo e ogni progetto è fatto da un insieme di persone e situazioni diverse. Certo, la nostra esperienza che ci ha fatto conoscere molte situazioni, sia in campo nazionale sia in campo internazionale, ci permette di trovare paragoni, proporre modelli da adattare al progetto in essere, ma la soluzione finale, elaborata sempre insieme ai nostri clienti almeno nella sua revisione finale, sarà sempre unica e particolare.

APPLICARE

Non basta sapere, si deve anche applicare; non è basta volere, si deve anche fare.

Johann wolfgang von Goethe

Pensa globalmente, agisci localmente. Pensa strategicamente, agisci tatticamente.

Peter Drucker

Applicare quanto è stato elaborato, quanto si è imparato e capito dalle ricerche e dalle analisi. Riportare nella realtà applicata quello che è stato pensato, anche nel migliore e più accurato dei modi, comporta sempre un momento di disillusione: “non l’avevo pensato così...doveva essere diverso…” un piccolo ingranaggio che nonostante tutte le attenzioni era sfuggito, un parametro o una variabile che, nel tempo o nello spazio, si è modificato anche impercettibilmente richiama subito la nostra attenzione e richiede reazioni correttive rapide e adeguate. 

Già in fase di applicazione, quindi, il protocollo AVEA riprende immediatamente: mentre realizziamo il nostro progetto dobbiamo ascoltare possibili migliorie, valutarne la fattibilità e la coerenza, elaborare le modifiche necessarie e applicarle immediatamente.

Ma più il rapporto le fasi precedenti sono andate in profondità, più il rapporto con il cliente è stato stretto e partecipato, più la conoscenza delle situazioni e del contesto approfondita, minori saranno le modifiche da apportare al progetto. 

Certo, ci si potrà renderà conto che ci sono stati dei nodi nella progettazione, cosa poteva essere fatto meglio o più rapidamente o con meno sforzi, ma nel complesso il progetto applicato sarà la versione reificata di quello su carta. 

Certo, in fase di valutazione e di elaborazione si saranno prese in considerazione le tempistiche di obsolescenza del progetto e cosa e come dovrà essere fatto per affrontarle…

E il processo riprenderà…. e noi saremo ancora disponibili ad accompagnarvi.